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Recensione "Uno di noi sta mentendo" di Karen M. McManus


Titolo: "Uno di noi sta mentendo"
Autrice: Karen M. McManus
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 300
Prezzo: 15,00 - ebook: 7,99
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TRAMA 
"Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po' ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi." 
Cinque studenti sono costretti a trascorrere un'interminabile ora di punizione nella stessa aula. Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un'università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori. Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall'andare completamente alla deriva. Cooper, il ragazzo d'oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l'ingaggio in una grande squadra di baseball. Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta. Infine Simon, l'emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti. Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata "pubblica" nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza. Da quell'aula solo in quattro usciranno vivi. All'improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell'omicidio...

RECENSIONE 
In California, al liceo di Bayview, tutti i segreti finiscono nell'app Senti questa dello studente Simon, un ragazzo solo e odiato da tanti proprio a causa delle informazioni che divulga sull'app. Un giorno lui e altri quattro studenti finiscono in punizione a causa di alcuni cellulari trovati nei loro zaini dal prof Avery, telefoni di cui nessuno di loro sembra il proprietario.
Durante la punizione accade la tragedia: Simon dopo aver bevuto un bicchiere d'acqua cade a terra e muore. Dalle indagini della polizia risulta che Simon è stato ucciso e i sospettati sono i quattro ragazzi presenti nell'aula quel giorno: Nate, Bronwyn, Cooper e Addy.
Nate è la pecora nera del gruppo in libertà vigilata per spaccio di droga. Ha imparato a cavarsela da solo fin da piccolo a causa di una famiglia problematica, non gli interessa la scuola, il giudizio altrui e ha la fama di dongiovanni; Bronwyn è la ragazza modello, di cui i prof si fidano, pianifica dettagliamente la propria vita ed è sempre con la testa impegnata in qualche attività; Cooper è il ragazzo perfetto, frequenta la ragazza più bella della scuola, è popolare ed è un fantastico giocatore di baseball. E' gentile, di animo buono e disponibile; Addy è l'eterna seconda nei concorsi di bellezza, ha una madre che non crede per niente in lei, è insicura e non riesce a tener testa al fidanzato.
Ognuno di loro nasconde un segreto.
Oltre a loro durante la storia si aggiungeranno altri personaggi che potrebbero aver voluto uccidere Simon.
Alcuni lettori hanno capito subito chi fosse il colpevole, io invece prima ho sospettato di tutti e poi ho cominciato a dubitare di una persona in particolare, questo perché l'autrice è brava a far cambiare idea a ogni capitolo inserendo nuovi elementi e prove che fanno puntare il dito su tutti e quando si arriva a capire chi è stato ecco che spunta anche il colpo di scena (almeno lo è stato per me).
La storia è raccontata in prima persona dai quattro protagonisti e ogni volta che prendono la parola sappiamo anche che giorno è e l'orario, proprio come nelle vere indagini.
E' un thriller young adult ma è anche un libro che ci parla della difficoltà per un giovane di essere stesso, di essere accettato per com'è dai coetanei e dai propri genitori, le decisioni sbagliate che può prendere e la pressione che può mettergli addosso la scuola o la famiglia. 
Parla anche di false amicizie, amori segreti o sbagliati e del ruolo positivo e di complicità dei fratelli/sorelle.
La parte più bella secondo me è quando ciascuno di loro toglie la maschera o cambia facendomi così apprezzare soprattutto Addy. L'altro personaggio a cui non si può voler bene è Cooper perché anche se sbaglia come tutti è un ragazzo dolce che mi ha fatto tanta tenerezza e la sua nonna ha un'apertura mentale che dovrebbero avere i più giovani ed è stupenda con il suo bastone per camminare col pomo a forma di teschio. Anche gli altri personaggi sono riusciti a farsi voler bene... forse l'unica a cui non sono riuscita a legarmi è Bronwyn, magari perché rispetto agli altri non ha grandi cambiamenti da fare.
I quattro protagonisti scopriranno chi tiene davvero a loro e cosa vogliono dalla vita.
Nate, Cooper, Addy e Bronwyn diventeranno degli investigatori alla ricerca della verità e il lettore si ritroverà a indagare con loro quindi prendete penna, fogli e cappello alla Sherlock e cominciate a leggere "Uno di noi sta mentendo".


L'AUTRICE
Karen M. McManus è laureata in Inglese e Giornalismo. Quando non lavora e non scrive, ama viaggiare con suo figlio. Uno di noi sta mentendo è il suo primo romanzo, da mesi stabilmente ai vertici delle classifiche americane.

 
 

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