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Recensione "Il mio splendido migliore amico" di A. G. Howard


Titolo: "Il mio splendido migliore amico"
Autrice: A. G. Howard
Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 406
Prezzo: 9,90
TRAMA
Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo "Alice nel Paese delle Meraviglie". Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un'incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l'abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell'ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?  

RECENSIONE 
Il mio splendido migliore amico è una rivisitazione della storia di Alice nel paese delle meraviglie in chiave dark che si avvicina molto alle tinte della versione realizzata da Tim Burton, ma si differenzia perché i personaggi sono ancora più cupi e perché è presente anche un lato romantico.
Mi è piaciuta molto questa versione che unisce horror e romance, mentre non ho apprezzato il triangolo amoroso già letto in tanti libri perché avrei preferito un vero cattivo odiato dalla protagonista.
In questa versione troviamo l'amicizia, come si può capire anche dal titolo, quella per cui si è disposti a smuovere mari e monti; l'amore dolce, quello malizioso e anche un percorso di crescita e di consapevolezza di sé che affronterà Alyssa durante il suo viaggio.
Ho trovato molto belle le ambientazioni dark, le prove da superare e i personaggi macabri, anche se a volte un po' disgustosi, come ad esempio il Coniglio Bianco che è più scheletro che pelle o altri esseri ad esempio con il cervello visibile.
Il personaggio che ho amato di più è senz'altro Jeb, sia fisicamente per la sua aria non propriamente da ragazzo perfettino ma anche per la sua storia e per il suo carattere perché per Alyssa rischierebbe anche la vita, infatti ho trovato molto belli i momenti più intensi tra lui e Alyssa, mentre il personaggio che non ho proprio sopportato è stato Morpheus per i suoi modi ambigui e per la sua personalità poco limpida.
Peccato per la presenza di refusi che sono stati fatti per alcune pagine di seguito.
La cover mi piace molto per la presenza degli insetti che sono protagonisti al fianco di Alyssa nella storia.
Il seguito di questa trilogia è già uscito: Tra le braccia di Morfeo.


L'AUTRICE 
 
Vive nel Nord del Texas. Adora nella scrittura mescolare la malinconia e il macabro e rovesciare l’atteso nell’inatteso; trae ispirazione per le sue storie da tutte le cose imperfette. Cerca sempre di dar vita a personaggi che raccontino ogni sfumatura degli esseri umani e poi, per dare un brivido in più ai lettori, si diverte a mettere sottosopra il loro mondo. È sposata e madre di due figli. La Newton Compton ha già pubblicato Il mio splendido migliore amico e Tra le braccia di Morfeo. Potete seguirla su Facebook, Twitter e sul sito www.aghoward.com 

Commenti

  1. Ti dico la verità, a me personalmente piace molto più Morpheus che Jeb... Per il resto, invece, sono perfettamente d'accordo con te! ;D

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    Risposte
    1. Sophie grazie per essere passata a leggere e commentare <3

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