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Recensione "L'anello dei Faitoren" di Emily Croy Barker


Leggi, fai attenzione, questo è il mio triste fato. Per te la via è aperta. Io, qui imprigionata, a guardia del cancello sono condannata. Su, sbrigati, passa, il tempo è arrivato.

Titolo: "L'anello dei Faitoren"
Autrice: Emily Croy Barker
Casa editrice: Giunti
Pagine: 624
Prezzo: 16.00
TRAMA
A Nora le cose stanno andando decisamente per il verso storto: la sua tesi di laurea è nelle sabbie mobili e il suo fidanzato ha appena preso un aereo per comunicarle che la loro storia è finita. Dopo averlo rivisto a un matrimonio in compagnia della sua nuova fiamma, sconsolata Nora si allontana vagando per i boschi quando improvvisamente si imbatte in una lapide con un'iscrizione misteriosa. Poche frasi e Nora si ritrova a sua insaputa nel regno di Faitoren, dove tutto è bellissimo, più brillante, più colorato, più caldo... ma Illissa, la mondana regina che ha preso la ragazza sotto la sua ala, nasconde ben altre intenzioni. E quando Nora se ne accorge, non può far altro che rivolgersi al mago Aruendiel, il saggio detentore delle arti magiche e acerrimo nemico di Illissa... Riuscirà Nora a sciogliere l'incantesimo più potente, quello dell'anello che il figlio di Illissa le ha messo al dito? E a tornare nel mondo reale?

RECENSIONE
A Nora va tutto storto, il dottorato in letteratura inglese, l'amore e la convivenza con il coinquilino, fino a quando dopo una festa non si perde e si ritrova in un luogo che stona con il panorama circostante, perché troppo bello.
Qui incontra Ilissa, una donna altolocata, che sembra possedere una bacchetta magica invisibile e in breve tempo Nora passa dalla sfortuna più nera alla fortuna, ma "non è tutto oro ciò che luccica" e "l'abito non fa il monaco".
Nora capirà di essere finita in un altro mondo, dove lottano due popoli, i Faitoren, che superano la perfezione, che realizzano tutti i desideri e vivono in un luogo stupendo, e il popolo che vive al Nord, dove sembra di essere ritornati al Medioevo: entrambi i regni sono circondati dalla magia.
La parte principale dove avviene l'incontro con i Faitoren è confusa e accade tutto molto velocemente, ma non fermatevi perché il resto del libro non è così, anzi è molto dettagliato e chiaro, solo che questa prima parte dev'essere proprio così per dar l'idea di ciò che sta provando e vivendo Nora.
Il popolo Faitoren sembra riprodurre il mondo dei ricchi nel quale, se si entra per la prima volta, si viene abbagliati dal lusso senza riuscire a vedere magari i lati nascosti presenti e rappresenta l'apparenza e la superficialità, mentre il Nord, a mio parere, ritrae il mondo dei lavoratori e della semplicità, dove le cose bisogna sudarsele.
Mi sono affezionata a Nora e al mago Aruendiel, paragonabili per il loro rapporto e per i loro personaggi a Elizabeth e Darcy o la Bella e la Bestia, coppie che amo.
Aruendiel, un tempo bello e sorridente, sembra ormai il sosia di Severus Piton a causa di un passato doloroso che si porta dietro.
Nora invece ricorda Elizabeth, perché è colta, non si lascia sottomettere ed è intraprendente.
Ho percepito l'importanza che l'autrice dà alla cultura e alla letteratura, essendoci riferimenti ai libri come ad esempio proprio Orgoglio e Pregiudizio, incantesimi che servono a non copiare i libri e alcuni eventi importanti che avvengono in presenza di quest'ultimi, ma si può cogliere anche dallo studio che sarà necessario a Nora per salvarsi e per affrontare il lungo periodo in quel mondo.
Questi momenti di studio mi sono piaciuti particolarmente, perché ho trovato interessante conoscere ed entrare nei dettagli del mondo della magia: la differenza tra stregoneria e magia, il controllo degli elementi naturali...
E' una storia avvincente, divertente, emozionante e avvolta per tutto il tempo anche dal mistero, sia per quanto riguarda il passato del mago sia per ciò che è accaduto a Nora: è morta? com'è arrivata lì? quali funzioni ha l'anello?
Avendo letto alcuni commenti negativi su questo libro la paura di leggere una storia tirata via era tanta, ma per fortuna ho voluto dargli una possibilità e infatti mi sono ricreduta, tanto che mi auguro che venga pubblicato presto un seguito, perché non può finire così.



L'AUTRICE


Emily Croy Barker vive nel New Jersey e si è laureata a Harvard. Dopo un'esperienza di vent'anni nel campo del giornalismo, ha deciso di dedicarsi alla scrittura, esordendo con l'originalissimo fantasy L'anello dei Faitoren, accolto con grande entusiasmo dal pubblico. Oltre all'attività di scrittrice, Emily Croy Barker dirige la rivista The American Lawyer.

Commenti

  1. Non mi ispira particolarmente, devo ancora farmi un'idea al riguardo!

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    Risposte
    1. Ho notato che molti, io per prima, hanno avuto o hanno delle remore su questo libro :p

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