
Titolo: "Qualityland"
Autore: Marc-Uwe Kling
Casa editrice: Feltrinelli
Pagine: 368
Prezzo: 18,00
TRAMA
QualityLand è un luogo dove predomina la qualità e la tecnologia risolve
ogni problema. I robot aiutano nelle faccende quotidiane e sul lavoro
senza nemmeno doverglielo chiedere, e quando hanno anche solo un
difettuccio, be’, si demoliscono e se ne acquistano di nuovi. Le
persone, classificate in livelli dal sistema, non devono neppure
preoccuparsi di cercare l’anima gemella, perché ci pensa un programma
informatico a elaborare miliardi di informazioni e far incontrare i due
soggetti con la massima affinità possibile. Sembra tutto così semplice e
perfetto, finché un giorno Peter, titolare di un negozio di
rottamazione di robot, riceve un oggetto per drone, un prodotto che è
sicuro di non desiderare e decide di fare di tutto per restituirlo. Ma
se Peter ha ragione allora l’algoritmo che ha fatto in modo che gli
fosse recapitato ha torto e vengono meno le fondamenta stesse di
Qualityland.
Ironico, distopico, avventuroso, il romanzo di Kling fa riflettere sul
futuro e sul presente.
RECENSIONE
In un futuro imprecisato le persone possono abitare a QuantityLand o a QualityLand.
A QualityLand la tecnologia regna sovrana, le macchine si guidano da sole, i droni hanno sostituito i corrieri, i pagamenti sono fatti con i propri dati biometrici e sono stati creati dei programmi che sanno di chi e cosa hai bisogno.
I figli a seconda del sesso hanno il cognome del padre o della madre che corrisponderà al lavoro che fanno al momento del loro concepimento e tutti gli abitanti sono classificati in livelli dove fino al livello nove sei un inutile e per salire devi costantemente migliorarti in modo da avere un lavoro migliore, vantaggi sociali ed economici. L'economia segue il principio del non riciclo per cui se una macchina si rompe o è difettosa non viene riparata ma distrutta e semplicemente ne viene acquistata un'altra e l'acquisto di ogni cosa è facilitato perché ogni oggetto che vedi in film o serie può essere subito acquistato con un semplice comando vocale e se per caso viene registrato un calo nell'acquisto nessun problema, ci pensano i robot scialacquasoldi a risollevare l'economia. Trovare l'amore è semplicissimo, crescere i figli è semplicissimo, combattere la solitudine, la tristezza e la paura è semplicissimo. Questo sistema secondo i suoi creatori ha la caratteristica di essere perfetto perché le macchine non possono sbagliare ma se invece si sbagliassero?
Con uno stile senza censure e ironico l'autore ci racconta le elezioni imminenti per scegliere il nuovo presidente del paese dove i candidati sono Conrad Cuoco, razzista e omofobo che promette ancora più sicurezza e John Di Noi, un androide che sembra voler davvero aiutare le persone anche perché è stato programmato per non mentire e per pensare al bene collettivo e la battaglia di Peter Disoccupato per restituire un oggetto che sa di non volere, un uomo di livello basso che lavora come sfasciamacchine anche se in realtà le nasconde in cantina. Durante la sua missione incontrerà Kiki, una peperina esperta nell'aggirare il sistema e il Vecchio che lo farà pensare con la sua testa.
La storia è intramezzata da annunci pubblicitari, notizie di cronaca e da una guida turistica che ti introduce in questo luogo.
Il futuro descritto non è così lontano dal nostro presente perché gli annunci personalizzati ci sono di già come anche i suggerimenti d'amicizia ma la diversità sta nel fatto che non sei più tu a scegliere ma il sistema che in base al profilo personale elaborato dopo aver raccolto diversi dati ti propone partner complementari a te, amici uguali a te, lavori adatti al tuo livello e prodotti per te senza permetterti di vedere tutte le altre possibilità e questo è uno scenario terrificante perché sapendo che il sistema non può sbagliare diventi ciò che vuole il sistema pensando che è quello che vuoi tu e non cambierai mai opinione sulle cose.
Il mondo politico viene estremizzato ma neanche più di tanto e la campagna elettorale descritta è assurda e agghiacciante perché la scelta è tra una persona ottusa che non vuole cambiare niente e un robot che potrebbe migliorare le cose ma potrebbe anche causare invece la fine dell'umanità... come scegliere tra i due?
Il modo in cui l'autore racconta la tecnologia mi ha generato comunque opinioni e sentimenti contrastanti perché da una parte descrive uno scenario tremendo dove le macchine sono il male ma dall'altra descrive i robot in un modo da farti provare emozioni positive e affetto nei loro confronti che pensi che forse la tecnologia possa migliorare il mondo e che i robot siano migliori di tante persone.
Alla fine dipende tutto dall'uomo dietro la macchina.
Esistono due versioni di questo libro, la pessimista che è quella che ho letto io e quella ottimista. La storia non cambia nelle due versioni ma le pagine con le notizie e gli annunci sono personalizzate per il pessimista o l'ottimista.
Voi quale versione prendereste? La tecnologia può migliorare le cose oppure peggiorarle?
Commenti
Posta un commento