Il 2018 è l’anno in cui ricorrono 100 anni dalla nascita di Nelson Rolihlahla Mandela (Mvezo, 18 luglio 1918).
Dal 2004 è stato raggiunto un accordo tra la Nelson Mandela Foundation e l’Associazione Palasport
di Firenze che ha dato la possibilità al Palasport fiorentino di usare il nome dello Statista sudafricano
per 12 anni. Tale accordo è stato recentemente rinnovato per altri 15 anni tra il presidente del
Mandela Forum, Massimo Gramigni e il presidente della Nelson Mandela Fondation, Sello Hatang. La scelta di dedicare il nome del Palasport fiorentino al leader sudafricano, nasce dall’intento di
promuovere iniziative volte a rinnovare e diffondere quei valori universali da lui coraggiosamente
perseguiti: lotta all’apartheid e impegno per la liberazione dal disagio sociale.
Fedele negli anni alla sua mission, il Nelson Mandela Forum promuove iniziative ed eventi che - come ha sottolineato il suo presidente Gramigni - aspirano a fare della struttura un «luogo di divertimento che deve anche servire per riflettere su questi principi», che tiene alta l’attenzione su temi quali la lotta a ogni razzismo, l’accoglienza e la tolleranza. In questo connubio di ideali, I Colloqui Fiorentini, rappresentano un ambito privilegiato di confronto tra docenti e studenti, uno spazio nella scuola italiana dove si possono porre senza paura questi temi.
Dal 2004 è stato raggiunto un accordo tra la Nelson Mandela Foundation e l’Associazione Palasport
di Firenze che ha dato la possibilità al Palasport fiorentino di usare il nome dello Statista sudafricano
per 12 anni. Tale accordo è stato recentemente rinnovato per altri 15 anni tra il presidente del
Mandela Forum, Massimo Gramigni e il presidente della Nelson Mandela Fondation, Sello Hatang. La scelta di dedicare il nome del Palasport fiorentino al leader sudafricano, nasce dall’intento di
promuovere iniziative volte a rinnovare e diffondere quei valori universali da lui coraggiosamente
perseguiti: lotta all’apartheid e impegno per la liberazione dal disagio sociale.
Fedele negli anni alla sua mission, il Nelson Mandela Forum promuove iniziative ed eventi che - come ha sottolineato il suo presidente Gramigni - aspirano a fare della struttura un «luogo di divertimento che deve anche servire per riflettere su questi principi», che tiene alta l’attenzione su temi quali la lotta a ogni razzismo, l’accoglienza e la tolleranza. In questo connubio di ideali, I Colloqui Fiorentini, rappresentano un ambito privilegiato di confronto tra docenti e studenti, uno spazio nella scuola italiana dove si possono porre senza paura questi temi.
I Colloqui Fiorentini sono stati l’unico momento della
mia vita in cui mi sono sentito totalmente libero.
mia vita in cui mi sono sentito totalmente libero.
Con queste parole uno studente ci ha raccontato la sua esperienza al convegno fiorentino e non si era mai trovato a vivere un’esperienza di prigionia fisica, come invece dovette patire per ventisette anni Nelson Mandela. Ma il grande attivista sudafricano sapeva bene che la vera schiavitù è proprio quella dell’anima, determinata spesso dalla mancanza di educazione e istruzione.

XVII
edizione
I
Colloqui Fiorentini – Nihil Alienum
DUECENTO
SCUOLE DA TUTTA ITALIA INCONTRANO EUGENIO MONTALE
PER
TRE GIORNI FIRENZE DIVENTA LA “CITTÀ DELLA LETTERATURA”
22-24
febbraio 2018, Firenze, Nelson Mandela Forum
Una
no-stop di lezioni fuori dagli schemi promossa dall’Associazione di
insegnanti Diesse Firenze e Toscana
È
Eugenio Montale, il Premio Nobel così caro a Firenze il protagonista
della XVII edizione della manifestazione I
Colloqui Fiorentini
promossa dall’Associazione Diesse Firenze e Toscana.
Dal
22 al 24 febbraio oltre 3.500 studenti e docenti provenienti da 200
scuole
italiane si riuniscono al Nelson Mandela Forum per vivere un evento
unico
nel suo genere per la quantità dei partecipanti e per il taglio
didattico fortemente innovativo. Un’onda che si gonfia di anno in
anno e che fa di Firenze
non solo la città dell’arte, ma, per tre giorni, anche la Città
della Letteratura.
L’originalità
dell’evento è insita nella sua stessa struttura, assai poco
“convegnistica”, che “scardina” per “ri-innovare”
il tradizionale rapporto tra studenti e docenti per valorizzare, in
unica agorà, le capacità espressive dei primi e quelle progettuali
dei secondi. Perché I
Colloqui Fiorentini
sono uno spazio nella scuola italiana dove gli studenti sono liberi
di avventurarsi nella scoperta di sé e del mondo, in una profonda
armonia fra cultura e vita, fra sete di sapere e urgenza di
significato, mentre per i docenti un appuntamento di vero
aggiornamento professionale.
Proprio
per la sua alta qualità scientifica e per la sua particolarità
riconosciuta a livello nazionale, il convegno si avvale della
collaborazione attiva del
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,
che ne ha riconosciuto la significatività dell’innovazione
scolastica e della didattica inserendo I
Colloqui Fiorentini
nell’Elenco
delle Esperienze di promozione delle Eccellenze.
I Colloqui Fiorentini – Nihil alienum da 17 anni si muovono nel panorama della scuola italiana con
questo stesso intento: educare le menti alla libertà, che deriva dalla consapevolezza matura della propria umanità, attraverso lo studio di scrittori e poeti, cioè di coloro che nell’esperienza artistica hanno vissuto l’esperienza di suprema libertà da ogni ideologia o schema che tentasse di ridurre l’uomo a un oggetto controllabile.
questo stesso intento: educare le menti alla libertà, che deriva dalla consapevolezza matura della propria umanità, attraverso lo studio di scrittori e poeti, cioè di coloro che nell’esperienza artistica hanno vissuto l’esperienza di suprema libertà da ogni ideologia o schema che tentasse di ridurre l’uomo a un oggetto controllabile.
La
scelta di Montale
è anche un’occasione per riflettere su questa personalità,
probabilmente senza pari per la storia letteraria novecentesca, che
ha scandagliato con stupefacente acutezza la condizione umana del
secolo scorso.
Gli
studenti si immergeranno nel mondo montaliano attraverso le lezioni
su Montale e la poesia del ’900 tenute dal poeta Davide
Rondoni,
dai professori universitari Costantino
Esposito,
Gianfranco
Lauretano
ed Enrico
Rovegno.
I
pomeriggi saranno dedicati ai seminari guidati dai docenti del
Comitato Didattico de I
Colloqui Fiorentini.
L’ultimo
giorno del convegno sarà dedicato alle relazioni conclusive e alle
premiazioni
presenziate dal Ministro dell’Istruzione Valeria
Fedeli.
I
riconoscimenti, tutti in denaro, per gli studenti vincitori sono
divisi in sezioni: la tesina del biennio e del triennio, la narrativa
e la produzione artistica.
I
Colloqui Fiorentini
hanno il patrocinio
della Regione
Toscana,
del Comune
di Firenze,
della Città
Metropolitana,
del Gabinetto
G.P. Vieusseux
e si avvalgono della collaborazione
dell’Istituto di Istruzione Superiore “Sassetti-Peruzzi” e
dell’Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo” di Firenze i
cui allievi prestano servizio di accoglienza, nell’ambito della
convenzione di alternanza scuola-lavoro.
Per maggiori info potete visitare il sito Diesse.
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