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Recensione "Io non sono Mara Dyer" di Michelle Hodkin


Titolo: "Io non sono Mara Dyer"
Autrice: Michelle Hodkin
Casa editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 468
Prezzo: 17.00
TRAMA
Mara Dyer sa di avere commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede mentre giura di averlo visto con i propri occhi.
Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta sotto osservazione. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei, l'unico capace di sfidare i suoi demoni e risvegliare i suoi sensi.
Ma i fatti inquietanti si moltiplicano e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte per fotografarla nel sonno e riporta alla luce una bambola appartenuta alla nonna. Mara le dà fuoco, ma tra le sue ceneri trova un ciondolo identico a quello che Noah porta al collo...

RECENSIONE
Un viaggio potremmo dire nella mente di Mara, in cui si susseguono strani avvenimenti oscuri, che portano il lettore a domandarsi se le visioni, le strane morti e Jude siano reali o frutto di Mara.
Il primo romanzo mi era piaciuto moltissimo e appena ho ricevuto anche questo l'ho iniziato subito e la magia si è di nuovo compiuta, portandomi a concluderlo in tre giorni.
Michelle Hodkin ha la capacità di creare fin da subito una storia intrigante, geniale, inserendo scenari tutt'altro che tranquilli che creano subito la giusta atmosfera, portandomi a provare ansia, angoscia e un senso di oppressione e sa ammaliare la mente, insinuare il dubbio, tenere sulle spine, portando subito il lettore ad avviare gli ingranaggi del cervello per capire se Mara vive davvero questo incubo o no e quale significato abbia il ciondolo e oltre a questo porta la storia su un piano mentale scegliendo di concentrarsi sulla psiche, vista anche l'ambientazione (il centro psichiatrico).
Mara e Noah sono personaggi opposti: Mara può causare dolore, mentre Noah può guarire e dar sollievo; lei non riesce a nascondere i suoi stati d'animo ed è impulsiva, mentre lui non fa trasparire ciò che prova, mantiene il controllo e cerca di trovare la soluzione razionale agli eventi.
In questo secondo capitolo troviamo mistero, figure inquietanti, un pizzico di romanticismo, una vecchia conoscenza, dei nuovi personaggi che aiuteranno o ostacoleranno il cammino di Mara e alcune domande che erano sorte nel primo libro cominceranno a trovare risposta, ma arrivati alla fine altri quesiti si faranno avanti, che dovranno attendere l'ultimo libro per ricevere risposta.

L'AUTRICE


Michelle Hodkin è cresciuta nel sud della Florida, è andata al college a New York e ha studiato legge nel Michigan. Quando non scrive la si può trovare intenta a districare strani oggetti dalle fauci dei suoi tre animali domestici. Questo è il suo primo romanzo.
Sito ufficiale


Commenti

  1. E' proprio il tipo di lettura che cercavo in questo periodo :) Ce ne vorrebbero di più di libri così!

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