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Recensione "L'inferno è buio e freddo" di Gabriella Grieco


Titolo: "L'inferno è buio e freddo"
Autrice: Gabriella Grieco
Casa editrice: I Sognatori
Pagine: 190
Prezzo: 11,90 - ebook: 4,49
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TRAMA 
“L’inferno è buio e freddo” è un thriller ambientato in una zona imprecisata dell’Italia. È il sequel del romanzo “La morte è un’opzione accettabile”, pubblicato nel 2013 da I Sognatori.
Isabella (protagonista del primo episodio) si è ricostruita una vita. Una notte, mentre sta guidando, per poco non investe una ragazza sbucata dal nulla. La ferisce soltanto, per fortuna. La ragazza è spaventata, sta fuggendo ma inizialmente il romanzo non spiega da chi né per quale ragione. La domanda resta in sospeso. Superato il prologo, l’azione si sposta altrove e i personaggi cambiano. Il romanzo descrive un poveruomo abbandonato a se stesso in un luogo (buio e freddo) dal quale non può fuggire. Non vede nulla, non sente nulla, non sa come ci è finito e perché. Sa solo che, come la ragazza dell’incipit, anche lui avverte la necessità di fuggire. Quale sia il rapporto fra i due e in che modo influenzerà il plot, sta ai lettori scoprirlo. 

RECENSIONE 
Questo thriller, seguito de La morte è un'opzione accettabile, a mio parere può essere letto e capito anche senza aver letto necessariamente il primo, perché l'autrice durante la storia spiega cosa è successo a Isabella per renderla così e perché decide di coinvolgere un vicecommisario nel suo piano.
La protagonista che decide di aiutare Dana, una ragazza scampata ad una brutta vicenda, è una donna a cui è stato strappato tutto proprio come a Dana e che decide di attuare una vendetta per aiutarla e per punire gli individui senza scupoli che le hanno rovinato la vita. 
Isabella a causa del suo passato è diventata fredda, ma non insensibile e anche se compie dei gesti forti non oltrepassa mai il limite, non lascia niente al caso, pianifica tutto nei minimi dettagli e sa prevedere le mosse delle persone. Decide di fare giustizia da sola per aiutare la polizia a risolvere il caso, perché sa che loro senza il suo contributo arriverebbero alla soluzione troppo tardi.
E' stato interessante conoscere la storia di Isabella per capire che cosa l'aveva portata ad essere così ma anche la storia di Dana, da cosa stava scappando e quale ruolo avevano le persone che Isabella chiude in cella. 
Una vicenda che si concentra sulla mente umana, sulle conseguenze di una perdita e sulle diverse reazioni dei prigionieri alla mancanza di luce.
I momenti che ho preferito sono quando viene svelato il motivo del trattamento diverso per i prigionieri, la ricostruzione della triste storia di Dana e la parte finale. L'autrice ha creato una storia cupa in cui non è assicurato il lieto fine, composta da momenti molto coinvolgenti ad altri un pochino più lenti e con una protagonista dalla personalità forte - rispetto a Dana che ha un carattere fragile -
che rientra nella categoria delle persone che è meglio non avere come nemiche.





 L'AUTRICE
grieco

Che dire di me? A parte le notizie biografiche,  ritengo che la cosa principale sia questa: chi non mi conosce sostiene che io sia poco socievole. Non è vero. Io sono molto socievole, ma solo con chi mi piace davvero.
Chi mi piace? Chi non si prende troppo sul serio e sa ridere di se stesso, chi ama come me la compagnia degli animali e le passeggiate in montagna, chi non si sente sempre in competizione con tutto il mondo.
Non mi piace chi parla tanto per parlare, chi mi tiene per ore al telefono, chi si sente superiore agli altri.
Per il resto… Sono nata a Salerno,  felicemente sposata, ho due figli ormai adulti, un cane di  media taglia e incerta ascendenza e un dolcissimo gatto persiano.
Ho iniziato a scrivere prima ancora di saperlo fare. A cinque anni dettavo a mio fratello più grande, che in seconda elementare era il mio letterato di riferimento, le favole che la sera precedente  avevo inventato perché le scrivesse, tramandandole ai posteri. Purtroppo la vita matrigna ha fatto sì che tali capolavori andassero perduti per sempre!
Mi rilassa lavorare in giardino e ascoltare musica, mi piace ricomporre i puzzle sotto il criptico  sguardo  del mio gatto, apprezzo i videogiochi (ebbene sì, sono da sempre un’appassionata videogiocatrice!) e, ma forse questo è inutile dirlo, amo leggere e scrivere. Non amo la brutta tv né la confusione; preferisco il silenzio allo spreco di parole, una passeggiata col mio cane ad una serata al pub. Mi piacciono sia mare che montagna, ma di più fuori stagione.
Presso I sognatori ha pubblicato “La morte è un’opzione accettabile” e “L’inferno è buio e freddo“.

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