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Recensione "La casa senza specchi" di Marten Sandén

 
Titolo: "La casa senza specchi"
Autore: Marten Sandén
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 208
Prezzo: 16,00 - ebook: 7,99
TRAMA
Thomasine vive da mesi nella grande casa di Henrietta, dove ci sono tante camere e lunghi corridoi, ma nemmeno uno specchio. Suo padre passa le giornate al capezzale dell'anziana prozia malata, mentre lei gira per la casa con i cugini: la piccola Signe, l'odioso Erland, e Wilma, più grande, che fa la prima superiore e ha due anni più di Thomasine. Un giorno Signe scopre che gli specchi di casa sono tutti ammucchiati nell'armadio di una stanza ottagonale. Thomasine e Signe ci entrano insieme, chiudono l'anta alle loro spalle e... quando ne escono, si ritrovano in una casa che è uguale e diversa al tempo stesso. Di cosa si tratta? E chi è quella ragazzina, Hetty, vestita alla marinara? Ciò che i cugini scoprono non è affatto un altro mondo. Può far paura, a tratti, ma li aiuterà in un modo che non avrebbero mai creduto possibile.

 
RECENSIONE
Pensando a questa storia mi vengono in mente "Le cronache di Narnia" per l'armadio che conduce nella casa specchio, "Coraline e la porta magica" perché come Coraline i personaggi si ritrovano in un luogo molto simile alla casa di Henrietta e "Harry Potter" perché questo armadio rappresenta una sorta di stanza delle necessità. 
La protagonista Thomasine ci fa conoscere la sua famiglia, una famiglia dove nessuno è felice, a partire da suo padre che passa le giornate al capezzale della vecchia Henrietta - l'unico insieme a Thomasine a cui sembra interessare veramente di lei - un uomo a cui non brillano più gli occhi da quando ha perso il figlio e che ha smesso di pensare alla propria vita; lo zio Daniel che non sembra interessarsi ai figli; sua zia Kajsa che non ascolta sua figlia Wilma; la cugina Wilma che non ha ancora preso in mano la vita; il cupo cugino Erland di 7 anni che si diverte a far dispetti e la piccola Signe che parla pochissimo.
Tutto cambia quando Signe si nasconde in un grande armadio pieno di specchi e ne esce diversa, più sicura di sè... è l'armadio ad averla trasformata o magari una bambina di nome Hetty che dice di aver conosciuto lì?
La casa specchio e la sua misteriosa abitante rappresenteranno una sorta di psicologo per questa famiglia perché le permetterà di guardarsi allo specchio e di capire che cosa non va.
Dalle pagine dell'autore si respira proprio l'atmosfera iniziale pesante e cupa, si sente la tristezza e la solitudine dei personaggi come si percepisce anche l'alleggerimento della situazione man mano che i componenti della famiglia conoscono Hetty. La magia sarà terapeutica per questa famiglia e Henrietta che sembra superflua in questa storia in realtà giocherà un grande ruolo.


 
 
 

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